L'uso del telefono cellulare non provoca assolutamente la cecità, però - soprattutto se è eccessivo - può facilitare l'insorgenza di arrossamento congiuntivale e fenomeni di astenopia, cioè di affaticamento visivo ( senso di pesantezza agli occhi e alle orbite, cefalea, sfuocamento visivo ). La visione di "bollicine" è comunemente imputabile alla presenza di cellule e fibre disperse nel corpo vitreo, cioè nella massa gelatinosa che riempie gran parte della cavità oculare. Il vitreo ha un metabolismo lentissimo, ma è soggetto - come tutti i tessuti biologici - a variazioni nel tempo. Si tratta dunque di un fenomeno normale, almeno nella forma in cui è stato descritto. Nella penombra i corpuscoli non sono avvertibili, mentre la luce li rende evidenti proiettando la loro pur minima ombra sulla retina.