L'insonnia molto spesso è un sintomo, ma purtroppo troppo spesso viene trattata come una malattia. In altre parole, essendo quasi sempre conseguenza di disagi, psicologici o fisici, non deve quasi mai rappresentare l'unico obiettivo della terapia. Lei si descrive come sempre nervoso, ipervigile, allertato, eccessivamente preoccupato, riconoscendo il carattere patologico dei sintomi. E' evidente che il sonno rappresenta il target più facile dei disagi psicologici che vive. Le terapie che ha assunto o che sta assumendo hanno come finalità la cura del sonno, con la malcelata speranza che anche gli altri sintomi diurni possano trarne vantaggio. Il rapporto causa-effetto va molto spesso invertito. Il mio consiglio è quello di rivolgersi a uno psichiatra ed affrontare nella globalità il problema. Potrebbe essere utile, in casi selezionati, che il suo psichiatra saprà certamente valutare, la necessità di eseguire una polisonnografia, esame in grado di studiare l'architettura del sonno, l'eventuale presenza di russamento, apnee, movimenti involontari delle gambe. Tali disturbi richiedono invece un trattamento specifico e in qualche caso, come nelle apnee, i farmaci normalmente utilizzati per l'insonnia potrebbero invece peggiorarla. Saluti