Salve, dal problema esposto sembra un disturbo d'ansia con somatizzazioni, la terapia farmacologica è quella classica cioè un ansiolitico associato ad un antidepressivo, ma serve anche una psicoterapia, in generale giusto per chiarire: il soggetto con questi disturbi (ansia, panico, fobie, ipocondria) organizza la propria esistenza con enormi limitazioni gravitanti intorno all’idea di un possibile gravissimo malore e della necessità di un immediato soccorso; non andrà in luoghi dove è difficile allontanarsi, sarà sempre accompagnato da persone in grado di soccorrerlo, sceglierà percorsi che costeggiano ospedali e farmacie, ascolterà con enorme attenzione ogni segnale proveniente dalla regione cardiaca e farà tante altre cose bizzarre tutte finalizzate a evitare con certezza l’infarto.
Per evitare l’evento temuto egli mette in atto strategie di controllo e prevenzione come la costante attenzione ai segnali corporei e l’evitamento di situazioni ritenute pericolose; ma proprio per questo la sua ansia aumenta quando con la sua attenzione selettiva avverte piccoli segnali giungere dal proprio corpo o quando pensa di trovarsi in una situazione in cui non potrebbe essere soccorso. A questo punto scatta la trappola: non riconosce la paura ma avverte i sintomi fisici vale a dire l’affanno, la tachicardia, il tremore, il giramento di testa, la sudorazione e li interpreta come prova del fatto che sta sentendosi male e il temuto infarto si sta avvicinando. Questo pensiero agisce da moltiplicatore della paura stessa e conseguentemente i sintomi fisici della paura aumentano in proporzione confermando, agli occhi del soggetto che è giunta la sua ora. Le strategie prodotte per non stare male sono proprio quelle che generano il male e lo rafforzano nell’idea di perseguire con maggiore attenzione lo stesso scopo e con le stesse strategie. Piuttosto quindi che correre al pronto soccorso o ospedale sarebbe molto meglio rivolgersi di corsa ad uno psicoterapeuta a indirizzo cognitivo comportamentale per la risoluzione del suo problema. Saluti