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In una situazione come quella attuale dove il
In realtà uno studio condotto in Australia ribalta la questione e dimostra che svolgere un lavoro definito 'insopportabile' può creare più problemi alla salute della disoccupazione. Lo studio è stato condotto da alcuni studiosi della Australian National University su un gruppo di 7155 persone adulte che svolgevano un ampio ventaglio di professioni e alle quali è stato chiesto di raccontare il grado di soddisfazione e di sopportabilità del proprio lavoro.
Le risposte sono state poi messe a confronto con i dati relativi alle condizioni di salute mentale di questi volontari (valutate in base a fattori come
Ciò che è emerso chiaramente è che un
Gli autori dello studio, pubblicato sulle pagine di Occupational and Environmental Medicine, hanno spiegato che quando una persona disoccupata otteneva finalmente un lavoro le sue condizioni mentali miglioravano sensibilmente, ma solo se l’impiego ottenuto era in linea con le sue aspirazioni di realizzazione, mentre se un disoccupato otteneva solo un lavoro di cattiva qualità, il suo stato mentale addirittura peggiorava rispetto a quando era senza lavoro.
Insomma al giorno d’oggi non è che basti avere un lavoro qualsiasi per sentirsi realizzati. Per lo meno non basta proprio a tutti. Il blog del Wall Street Journal, The Juggle, che ha ripreso i risultati dello studio australiano sottolinea, infatti, che Ami Lindgren, consulente del lavoro, dichiara senza mezzi termini che un lavoro tossico ti distrugge l’anima ed è meglio non accettare qualsiasi cosa dopo un periodo di inattività, perché si corre il rischio di bruciare energie e aspettative e di non avere più tempo e risorse mentali per mettersi in cerca di un impiego più appagante.






