Buongiorno, più importante di ogni cosa è la costanza nell'eseguire esercizi rieducativi a scopo di prevenzione secondaria. L'approccio farmacologico del suo medico curante è corretto, nel senso che in fase acuta, se il quadro doloroso non si risolve in altro modo (cioè con riposo funzionale e posture antalgiche) occorre prendere i farmaci e la frequenza con cui lei descrive l'assunzione non comporta sostanzialmente alcun rischio (a meno che lei non abbaia altri problemi associati, quali ipertensione, diabete, malattie renali o epatiche, nel qual caso occorre la supervisione stretta del suo medico). Cordiali saluti.