Buongiorno, trovando la Sua domanda nella sezione "psicologia, psichiatria" cerco di darLe una risposta per quanto di mia competenza. Se non lo ha fatto, probabilmente è utile che faccia degli esami ematochimici routinari, magari rivolgendosi ad un internista o ad un endocrinologo. Qualora non emergessero alterazioni riferibili a possibilità quadri clinici di disturbo organico, bisognerebbe probabilmente prendere in considerazione un origine psichica della stanchezza cronica da Lei riferita. Spesso infatti dietro un sintomo così generico, si nasconde una sostanziale difficoltà a fare fronte alle richieste di adattamento che la vita pone o impone nell'avvicendarsi di varie fasi, compiti, responsabilità. Le consiglierei dunque di focalizzarsi in un primo momento sul Sul stile di vita, osservare se questo risulta per Lei "stressante", se contiene adeguati, per quantità e qualità, momenti di attività volte a soddisfare esigenze personali (interessi, attività di "tempo libero" etc...) o comunque a rilassarsi. Se avesse difficoltà a fare questo o a mettere in atto delle modifiche del Suo stile di vita, allora sarebbe probabilmente opportuno rivolgersi a specialista psichiatra e/o psicologo per avere una valutazione esterna a quella che Lei può fare.