Gentile signore, suppongo che per “fibrillazione acuta” intenda in realtà fibrillazione atriale cronica in attuale terapia farmacologica di mantenimento e in terapia anticoagulante orale. La sintomatologia da Lei descritta potrebbe essere quella di una dispnea parossistica notturna o di un rialzo della frequenza della F.A. che, tuttavia, Lei non riferisce. Il fatto che Lei mangi tardi la sera e probabilmente vada subito a letto potrebbe, attraverso un rallentamento della digestione, dare ulteriori disturbi cardiaci, ma non è un fattore determinante. Utile praticare Ecocardiogramma per escludere una patologia cardiaca di base. Per quanto riguarda la somministrazione del warfarin (coumadin), la presenza di cibo nel tratto digerente ne può alterare l’assorbimento rallentandolo; pertanto Le consiglio una sua assunzione lontano dai pasti magari al pomeriggio..