Salve, chi studia medicina ed è al V anno sono sicuro che, con un minimo di riflessione, concorderà con me su un concetto non salutare: Assumere peso il più velocemente possibile. Sfidare la fisiologia anelando a più peso (o a meno peso) in modo veloce non porta a risultati soddisfacenti. La ricostruzione delle masse magre ha bisogno di un impegno non gravoso ma costante e anche di una buona dose di pazienza. Tanto più da parte di un "collega" che essendo in terapia con psicofarmaci dovrebbe aborrire gli stress nel modo più categorico.
Eviterei, se non per precise richieste specialistiche, il sottoporsi ad analisi ematochimiche settimanali come anche la bioimpedenzometria con tale frequenza, sono sintomi legati alla patologia psichiatrica di sottofondo e dalla quale vuol prendere le distanze. Lo sport non deve essere una terapia ma un piacere, qualsiasi sport sia, in compagnia, squadra o da solo che lo si faccia. Anche passeggiate in montagna andrebbe bene. Come prendersi cura di un cane e portarlo a spasso un paio di volte al giorno sarebbe un'opportunità. Tutto questo per dare modo all'organismo di recuperare le masse magre perse, nel modo più sereno possibile.
L'alimentazione bilanciata che già assume la continui e vedrà che riprenderà il suo peso senza dedicare al problema più del tempo necessario. Sono sicuro che avrà interessi culturali e professionali molto più remunerativi che pensare in modo preoccupato e quasi ossessivo al peso, che non le dà certamente né serenità né soddisfazione.