Lei soffre di asma bronchiale intrinseca (non allergica).
L'asma si cura innanzitutto con farmaci inalatori. Di questi il cortisone inalatorio è l'arma principale a nostra disposizione. La dose che si assume giornalmente è circa 1/1000 di quella che si assume per bocca o per via ev/im, pertanto non bisogna temere questa terapia. Poi ci sono i broncodilatatori, che possono essere a breve durata d'azione (max 6 ore), oppure a lunga durata (12 ore). Lei dovrebbe assumere una associazione di cortisone e broncodilatatore a lunga durata d'azione (ogni 12 ore quindi). Se durante l'intervallo tra una dose e l'altra le manca il respiro, deve assumere un broncodilatatore a breve durata d'azione (ad esempio Ventolin un paio di puff).
Può assumerlo anche tre volte nel corso delle 24 ore. Se nonostante la terapia in atto continua ad avere il fiato corto, deve farsi vedere da uno specialista pneumologo per un adeguamento terapeutico. Inoltre, e questo non è di minore importanza, deve cessare immediatamente il fumo di sigaretta (E' come gettare benzina sul fuoco!). Quanto da me scritto è imperativo che lei lo faccia vedere ai suoi genitori, in quanto è una minore e deve essere adeguatamente tutelata la sua salute. Sappia inoltre che di asma misconosciuta o non adeguatamente trattata purtroppo in Italia abbiamo ancora circa 250 decessi/anno.
Cordiali saluti.