Accettare il farmaco dall'amica è sempre una grossa imprudenza. Il bromazepam, tuttavia, ansiolitico appartenente alla classe delle benzodiazepine, trova indicazione nel trattamento dei disturbi d'ansia, seppure con le opportune cautele, dietro consiglio del medico e per brevi periodi. I disturbi che lei descrive, pur teoricamente possibili durante l'assunzione di bromazepam, sono improbabili a causa delle basse dosi, del breve periodo di assunzione e per la loro persistenza a sette giorni dalla sospensione. La stessa associazione, in una sola occasione, con moderate quantità di alcol non giustificherebbe la persistenza del malessere. Le benzodiazepine possono causare anche una sindrome da sospensione. Questa consiste nella riattivazione dei sintomi alla sospensione del farmaco. Anche questa ipotesi appare poco probabile nel suo caso per due motivi: il primo è che i disturbi erano presenti durante l'assunzione, il secondo è che la sindrome da sospensione si verifica in genere per dosi più elevate e periodi più prolungati di trattamento. L'unica certezza che si legge nella sua richiesta è la presenza di un disturbo che ha richiesto un trattamento. Il disturbo si è presentato in assenza di farmaci. E' quindi possibile che lo stesso disturbo, che impropriamente ha tentato di curare, sia tuttora presente. Non posso escludere che le paure generate dalla scoperta di una condotta maldestra sia alla base dei suoi attuali sintomi. Le consiglio di consultare uno psichiatra e chiarire la dinamica dei suoi sintomi e l'eventuale necessità di trattamento. Cordiali saluti