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Esperto Risponde

Polipo nasale e rinite

Dal 07/2018 soffro di abnorme produzione di muco che la notte mi impedisce di dormire, Visita otorino e risonanza , risultato : polipo nasale che in data 28/12 è stato operato. FESS, settoplastica e decongestione turbinati.Il polipo non c'è più, ma a tutt'oggi soffro ancora di di grande produzione di muco che la notte mi chiude , alternativamente,le narici a secondo la posizione della testa.Varie visite e spray cortisonici non hanno risolto. Quale consiglio mi può dare? Grazie per la risposta che mi vorrà dare.

Risposta del medico
Dr. Edoardo Bernkopf
Dr. Edoardo Bernkopf
Specialista in Odontostomatologia

Gentile Paziente , nella situazione che descrive vorrei sottolineare un aspetto spesso dimenticato: la respirazione orale, in particolare notturna. (in realtà ciò succede di solito anche di giorno quando il paziente non si sorveglia o non si sente osservato). Si è soliti inquadrare il problema della respirazione orale come l'effetto delle ostruzioni nasali ( ipertrofie adeno – tonsillari nel bambino, rinosinusiti, deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati) che costringono il paziente a tenere la bocca aperta per respirare. Esiste però anche una altro schema, solitamente poco considerato: alcune malocclusioni dentarie possano in molti casi indurre primariamente l'instaurarsi della respirazione orale, e quest'ultima favorisce secondariamente sia la chiusura del naso per mancanza di ventilazione (la meccanica dei fluidi ci insegna che l’aria, potendo scegliere tra due vie, preferisce la via a bassa resistenza, e cioè quella orale, escludendo di conseguenza quella nasale), che l’ipertrofia tonsillare e la formazione di polipi con meccanismo irritativo cronico. Quando il paziente respira con la bocca, infatti, una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata , ripulita e umidificata nelle fosse nasali e nei seni, il retrobocca. L'ipertrofia di quest'ultimo, che ne consegue, finisce per aggravare il mancato utilizzo della via nasale fino ad escluderla (anche a causa del ristagno di essudato dovuto alla mancata ventilazione), favorendone l’infiammazione e le infezioni e instaurando così un circolo vizioso. La mancata ventilazione nasale favorisce il ristagno di muco nelle vie nasali, e la loro ricorrente infezione. Il respiratore orale spesso la notte ha un respiro rumoroso, russa (è il suo caso?) , e può presentare episodi di apnea, cioè di arresto del respiro per alcuni secondi. Il suo sonno è spesso agitato, scosso da risvegli e movimenti bruschi e da continui cambi di posizione. Lo schema respiratorio orale costituisce un elemento favorente non solo delle patologie delle alte vie (naso e gola), ma anche di tutte le patologie delle basse vie respiratorie, sempre per il motivo che fa mancare la funzione di filtro e difesa che il transito nasale assicura. Sarebbe quindi forse il caso di consultare anche un dentista esperto in problemi respiratori e nel sonno. Cordiali saluti Edoardo Bernkopf

Risposto il: 08 Ottobre 2019