Gentile lettore, in questi casi bene sentire in diretta un bravo andrologo con chiare competenze sessuologiche e con lui iniziare un percorso diagnostico che prevede, in prima battuta, una valutazione del quadro ormonale completo, in particolare testosteronemia e prolattinemia, e anche un'indagine sui vasi e i corpi cavernosi del pene tramite ecocolordoppler. Fatto il tutto si potrà eventualmente orientarci verso un problema organico o un problema psicologico ed impostare le corrette e mirate strategie terapeutiche. Un cordiale saluto.