Caro giovane, precisando che dal punto di vista citologico non è stato ancora dimostrato il passaggio da una cellula con caratteristiche tipiche della flogosi cronica a quelle della cellula neoplastica, la sua prostatite recidivante si può trattare considerando il passaggio di patogeni a trasmissione sessuale e quindi curare anche la partner.
Secondo punto i patogeni vanno cercati nel liquido seminale e non nelle urine e la ricerca non deve essere parziale come fanno alcuni laboratori sia privati che ospedalieri ma va completata con ricerca (anticorpale) di clamidia, micoplasmi e protozoi.
Meglio rivolgersi ad un andrologo-urologo.
Salve