Il rischio di osteonecrosi esiste, ma in forma ridotta nel trattamento con bifosfonati per via orale. Il rischio aumenta quando il paziente presenta una igiene orale non idonea, malattia parodontale, se vi sono delle lesioni cariose che possono causare paradentiti apicali, cioè infezioni nella zona intorno al dente, se il paziente fuma e se viene sottoposto ad interventi chirurgici nel cavo orale. Se sono passati già 2/3 anni dalla fine del trattamento per via orale, se viene mantenuta una igiene orale corretta, viene fatta una profilassi antibiotica, non ci dovrebbero essere problemi. Non esiste in letteratura un tempo ideale in cui procedere al trattamento.