Dovrebbe provare ad evitare i cibi piccanti, le spezie, gli alcolici, e tutto ciò che gli risulta provocare quei disturbi che descrive. Se tale misura apportasse dei manifesti miglioramenti, essa costituirebbe una prova, empirica ma anche abbastanza attendibile, ex juvantibus come si dice, della presenza di una malattia da reflusso gastro-esofageo e, in parte, della sua stessa causa o almeno della sua esacerbazione, con eventuali utili indicazioni per la terapia. Naturalmente potrebbe essere poi necessario approfondire con opportuni accertamenti il completo e definitivo inquadramento diagnostico del disturbo, magari anche con l'aiuto del gastroenterologo.