Sono un uomo di 30 anni. A causa di un periodo di forte spossatezza e debolezza il mio medico mi ha fatto effettuare degli esami per la ricerca di autoanticorpi con metodo IFIi, i quali sono risultati tutti negativi ad eccezione degli ANA (positivi a 1:160 pattern granulare). In seguito a questi risultati il medico mi ha detto che non presentando altri sintomi non c'era motivo di preoccuparsi ma di rifare gli esami a distanza di qualche mese. A distanza di 3 mesi ho rifatto gli esami in un altro laboratorio per motivi logistici (con metodica ELISA) che hanno dato questo risultato: ANA 0,6 NEGATIVO, ENA 0,4 NEGATIVO, ANTI DNA IGG <10 IU/ml NEGATIVO, ANTI DNA IGM 43,4 AU/ml POSITIVO. A seguito di questi risultati il mio medico mi ha rifatto fare una terza volta le analisi (nel laboratorio dove ho effettuato le prime con metodica IFI),saggiando solo gli anticorpi anti nucleo i quali sono risultati 1:80 (pattern granulare). Con questi risultati non ha ritenuto necessario rifare gli anti DNA,mi ha rassicurato dicendomi che gli ana sono in remissione e quindi la positività passata potrebbe essere dovuta a qualche virus e non ho motivo di preoccuparmi. vorrei sapere se è possibile che gli anti DNA siano risultati positivi con ana negativi e se realmente non serve approfondire la situazione saggiando nuovamente gli anti DNA e facendo un consulto reumatologico, anche perchè la stanchezza permane e mi capita di avere eritemi puntiformi su pancia e petto di tanto in tanto, per il resto non presento altri sintomi.