Salve, l’umore è definibile come una tonalità affettiva predominante che permea e colora la vita psichica, e che viene percepita come stabile sebbene temporalmente sia caratterizzata dal susseguirsi di una vasta gamma di emozioni e sentimenti che fisiologicamente variano in relazione a diversi fattori interni (per esempio le variazioni delle ore di luce o dei livelli degli ormoni) ed esterni (ambientali e relazionali). Come fosse il colore della tela su cui stendere i colori della giornata.
L’umore è fisiologicamente influenzato e perturbato, ma attraverso complessi meccanismi di regolazione mantiene un equilibrio, e gli individui hanno la percezione di un controllo, di una naturalità del loro “sentire” le cose. Il disturbo bipolare è caratterizzato dalla perdita più o meno marcata di questo equilibrio, per cui si osserva da un lato, un’instabilità affettiva, una labilità emotiva, una lunaticità esasperata, che si riflette nella vita personale e relazionale del soggetto; dall’altro, momenti di fissazione del tono dell’umore, tra la depressione da una parte e l’eccitamento (ipo)maniacale dall’altra. Con l’umore variano i livelli di energia fisica, la sensazione di maggiore o minore efficienza mentale, la qualità e la forza dei pensieri, il sonno, l’appetito e il peso, la reattività agli eventi e alle provocazioni. In pratica assieme all’umore vengono coinvolte le emozioni, i pensieri, i comportamenti, il modo di prendere le decisioni e le priorità.
Data la delicatezza del tema e complessità del disturbo è un ottima idea consultare uno specialista per il disturbo bipolare per capire tutte le possibili sfumature anche sessuali che può avere. Saluti