Penso che i suoi problemi siano due: quello intestinale e la disfunzione erettile e nessuno dei due mi sembra essere stato indagato a fondo. Per i problemi intestinali sentirei un gastroenterologo, tante le diagnosi ipotizzabili e non ancora seriamente considerate, ad esempio è stata presa in considerazione l'ipotesi di un M.di Crohn o di altre malattie infiammatorie croniche del grosso intestino? Per il disturbo erettile è stato fatto qualcosa di più ( visita urologica, dosaggio della prolattina), ma molte cose ancora restano da fare. Le posso dire (e sto ragionando nel mio settore specialistico), che oggi abbiamo a disposizione i mezzi necessari per risolvere praticamente tutti i casi di disfunzioni erettile, anche quelli più disperati (e non mi sembra il suo caso, almeno stando a quello che ha scritto). Va approfondita la diagnosi e da subito è proponibile una terapia che le darà i primi incoraggianti risultati