Mancano elementi fondamentali per fornire una risposta esauriente (età, lavoro, ecc.). Salta all'occhio il vostro accudimento che è simmetrico al lasciarsi andare di suo padre. Pur comprensibile la vostra preoccupazione, l'eccessivo controllo che cercate di attuare di fatto paradossalmente favorisce l'atteggiamento depressivo di suo padre. Senza un suo coinvolgimento diretto, senza una sua responsabilizzazione, è difficile tentare di aiutarlo. Tantomeno a portarlo da qualche collega ad affrontare seriamente il da farsi.
Qualcuno che ha credibilità agli occhi di suo padre (il medico, un parente, un amico, ecc.) deve parlargli con fermezza, mostrandogli tutta la comprensione possibile, per convincerlo ad affrontare di petto i suoi problemi (l'alcool è evidentemente un modo per "affogare" il dolore psichico). Parlatene in famiglia, perché l'attuale modalità appare sterile per superare il problema. Disponibile ad altri chiarimenti, faccio i migliori auguri per un buon futuro.