Salve, come spesso accade l'approccio con le terapie dimagranti è anomalo rispetto a qualsiasi tipo di terapia. Nel caso di terapie farmacologiche ci si pone in una posizione passiva, attendendo l'efficacia del farmaco che deve fare il suo dovere. Come ben sa, purtroppo, l'approccio con le diete vede il paziente protagonista della terapia stessa. L'effetto del farmaco non dipende solo dallo stesso ma è comunque assolutamente accompagnato da un regime alimentare idoneo e da una attività fisica sufficientemente intensa.
Se mi permette, visto anche le patologie ortopediche di cui soffre, una costante frequentazione di piscina l'aiuterebbero molto. Lo so che viene a sconvolgersi la normale e programmata impostazione di vita ma putroppo, in questi casi bisogna scegliere il male minore. Decida lei qual è.