Gent.ma Signora, Mi rincresce per gli spiacevoli malintesi in cui è incorsa; è proprio per evitare ciò che raccomando sempre di parlare col proprio Medico. Lo scopo delle consultazioni mediche online è di rispondere, come possibile e con gli ovvi limiti ad esse intrinseci, ad alcune domande degli utenti; ma non si può certo pretendere di curare online o per telefono, perché curare è possibile solo nel rapporto personale e diretto medico-paziente.
In continuità con la risposta precedente mi limito perciò ad affermare che, di fronte ad una accertata Splenomegalia, sia pur modesta (ma sarebbe necessario approfondirne l'entità con la misurazione ecografica anche dello spessore e /o del volume della milza), occorre chiedersi la causa, perché le cause possono essere varie e diverse. Consigliavo infatti qualche ricerca, intanto, per confermare o escludere la causa più frequente e comune, cioè la mononucleosi infettiva. Non è clinicamente inutile o indifferente sapere se vi è, o vi è stata, una malattia virale sistemica e contagiosa, come la mononucleosi, che coinvolge spesso, sia pur in maniera reversibile e per tempo generalmente molto limitato, gola, milza, fegato, linfonodi e altera l'emocromo con linfomonocitosi relativa. Inoltre la presenza di splenomegalia, in assenza di segni di mononucleosi pregressa, impone, a mio avviso, la necessità di periodici controlli ecografici ed eventuali ulteriori accertamenti diagnostici. Ma non è assolutamente possibile né raccomandabile sostituirsi al proprio medico di fiducia. Né la mia risposta ha lo scopo di interloquire, figuriamoci poi di interferire, con un Collega e con il suo operato. Cari saluti