Se la riperfusione del territorio cerebrale ischemico avviene troppo tardivamente (quando c'è già lesione infartuale) si può verificare una trasformazione emorragica della lesione che, peraltro, non sempre si associa a peggioramento clinico. Ormai l'esperienza e gli studi indicano che si può procedere ai trattamenti riperfusivi anche dopo le tre ore, fino a 4 ore e mezza e, in casi selezionati con la Risonanza Magnetica o con la TC perfusionale, anche oltre, con ottime probabilità di beneficio. Il quesito è ultra-specialistico e non può essere affrontato senza adeguata competenza medica neuro-vascolare.