Salve, scrivo in quanto vorrei avere alcune informazioni. Mio padre (62 anni) è stato operato molti anni fa alla gamba ed è stato in terapia intensiva. Da quell'esperienza per fortuna ha avuto solo una brutta cicatrice. A gennaio ha avuto un incidente alla mano tagliandosi 3 dita e le sue difese immunitarie sono scese. Dalla gamba ha iniziato ad uscire del materiale purulento e dopo un mesetto circa è andato a fare un ABG in cui risultava uno sviluppo di Pseudomonas aeruginosa che rimaneva resistente alla gentamicina e intermedio all'amikacina a tutto il resto era sensibile.
Gli hanno prescritto un antibiotico e per un periodo la ferita si era rimarginata quindi non usciva più del pus. Ora si è ripresentata la stessa situazione e il medico curante gli ha consigliato di continuare con l'antibiotico. Avrei alcune domande:
- il Pus è meglio che esca oppure indica un processo infiammatorio che può solo aggravare la situazione?
- è possibile eliminare pseudomonas aeruginosa?
- l'unica soluzione sarebbe l'antibiotico? si puo parlare di amputazione della gamba?
- pseudomonas aeruginosa rimane localizzata o ci possono essere conseguenza su altre parti del corpo o sull'intero organismo? Può essere compromessa la vita con pseudomonas aeruginosa?
Grazie mi scuso per le tantissime domande