Gentilissima sicurmente tutti i farmaci così come scritti possono determinare gli effetti di sonnolenza e quelli di movimento extrapiramidali con rigidità. Bisognerebbe valutarlo anche con test per verificare se è vera depressione o, come sembra più spiegabile dalla storia di uso di sostanze, di instabilità dell'umore con ansia, paura di prendersi l'impegno di adulto, tanto da avere pensieri rimuginanti e interpretativi.
Mi sembra più plausibile un disturbo di personalità con instabilità dell'umore per i fattori pressanti del momento su un terreno favorente con l'uso pregresso di cannabis. Risulta utile rivedere la terapia, semplificando/es aripripazoolo e lamotrigina), dopo un'attenta valutazione magari da uno psichiatra con competenza psicoterapeutica di tipo cognitivo comportamentale. A Torino presso la Clinica Psichiatrica opera qualche collega molto attento nella valutazione.