Quando si opera una donna in menopausa di annessiectomia, è corretto procedere sempre ad una asportazione di entrambe le tube e le ovaie, mentre si lascia sempre l’utero, eseguendo una Isteroscopia diagnostica o una biopsia endometriale all’inizio dell’intervento! Questo per evitare che, lasciando in sede l’ovaio sano, tra qualche anno possa tornare un’altra cisti sull’ovaio residuo. Peraltro, se le caratteristiche ecografiche della cisti sono benigne, si può anche aspettare e seguirla nel tempo: se dovesse crescere, allora si procederà all’intervento! Non c’è nessuna fretta!