Codeste ritenzioni urinarie acute post-anestesia non sono rare e dimostrano in genere lo scompenso repentino di una situazione urinaria già alterata da ostruzione prostatica o del collo vescicale. La ritenzione urinaria, anche parziale è comunque una condizione potenzialmente pericolosa, soprattutto se persiste molto a lungo, poiché può facilitare l'insorgenza di infezioni e nei casi gravi anche compromettere la funzionalità renale. La soluzione entro 90 giorni è da considerare comunque molto rapida, considerando i tempi d'attesa medi delle strutture pubbliche italiane.