Caro ragazzo, rispondo subito alla tua domanda. Le cause sono un mix tra fattori biologici, stimoli ambientali e condizionamenti familiari che portano la tua mente ad esprimere un disagio interno attraverso il sintomo psichico, che si traduce nel problema intestinale. Dici di essere chiuso e non credi che "parlare con qualcuno potrebbe aiutare". Qui ti sbagli di grosso, sottovaluti il potere della relazione di aiuto, perchè "parlare" è il primo passo per capire, analizzare e risolvere un disagio. Nel momento in cui scrivi qui, stai comunicando un tuo disagio, ma per risolverlo dovrai necessariamente comunicare la cosa ai tuoi genitori, trovare uno specialista in psicoterapia esperto e capace, affidarti a lui/lei e intraprendere un percorso che cambi te stesso dal punto di vista dei pensieri, delle relazioni, della comunicazione. Solo allora il sintomo sparirà. L'alternativa è molto semplice: o ti imbottisci di ansiolitici (che danno dipendenza, e sarebbe un male non da poco), o ti tieni il problema, che con tutta probabilità potrebbe aggravarsi col passare degli anni. Consiglio personale: inizia subito che sei giovane, così nel 2020 ti lasci il problema alle spalle. Per qualunque domanda scrivimi. Auguri per tutto.